Emma Bonino apre la rassegna Molteplicittà

Cittadinanza, diritti, integrazione, lavoro. Questi i temi protagonisti del convegno di apertura di Molteplicittà intitolato “Cambiare passo”, che si è tenuto il 4 luglio alle 16:00 in Cappella Farnese. A inaugurare la rassegna di incontri, dibattiti e spettacoli promossa da Legacoop Bologna, la presenza del Vice-presidente del Senato Emma Bonino che ha portato la sua testimonianza anche in riferimento alle rivolte che hanno coinvolto recentemente il Nord Africa.  «La questione dell’immigrazione – ha sottolineato la Bonino – è ancora una questione inesplosa, una questione che ha sempre creato problemi e che in nessun paese ha seguito percorsi legislativi lineari scevri di errori. Ma è importante identificare le problematiche esistenti e individuare efficaci percorsi di analisi e risoluzione. E’ fondamentale conciliare libertà e diversità. E’ necessaria una regolamentazione non solo europea sul tema dell’immigrazione, una regolamentazione allargata alla quale tutti devono partecipare attivamente, politica in primis, associazioni economiche, sindacati, università, in stretta sinergia. Quello che dobbiamo fare oggi – conclude il Vice-presidente del Senato – è distinguere problemi reali da problemi falsi, tenendo a mente che quello dell’immigrazione è un fenomeno vivace, in evoluzione e destinato a vivere con noi per molto tempo».

«Bologna – ha sottolineato Gianpiero Calzolari, Presidente Legacoop Bologna in apertura – torna oggi d essere protagonista di una riflessione – iniziata lo scorso anno – su una realtà molteplice, quella dei “nuovi italiani”, dimensione che qualifica in maniera nuova la città e impone una riflessione consapevole sul loro contributo sociale ed economico. In questa riflessione, l’esperienza cooperativa gioca un ruolo da protagonista grazie al numero di lavoratori stranieri impiegati e si qualifica ad essere un referente ideale per il confronto, la messa in rete e lo sviluppo di future politiche di integrazione».

Il Sindaco Virginio Merola – intervenuto per un saluto – ha sottolineato l’importanza di costruire un percorso di convivenza tra italiani e nuovi italiani grazie a un’adeguata politica nazionale. «La via da percorrere – ha evidenziato Merola – non può che essere quella di un impegno congiunto, che realizzi progetti e iniziative comuni, rivendicando la valenza dell’apporto dei migranti anche per la dimensione economica della città». Il Sindaco ha poi apprezzato l’attenzione che diversi soggetti economici bolognesi, da tempo, rivolgono a questa parte della popolazione e al ruolo che essa ricopre nelle dinamiche cittadine, riconoscendone il ruolo essenziale all’interno del nostro sistema socio-economico, ruolo che deve essere riconosciuto da una politica inclusiva che veda nella cittadinanza un diritto naturale per la costruzione di un futuro comune.

Intervento di Gianpiero Calzolari

Rassegna stampa

Teatro bus in partenza!

Il 2 luglio 2011 in Piazza del Nettuno a Bologna con il varo del Teatrobus ha preso il via la rassegna “La scena dell’incontro” a cura dell’ITC Teatro di San Lazzaro nell’ambito delle iniziative di Molteplicittà.

Un teatro in ogni scuola!
Un teatro in ogni piazza!

Prendiamo un autobus. Di quelli belli gialli che vedi per strada. Di quelli che si chiamano con un bel numero tondo: il 20! O il 30! E, tolti i sedili, mettiamoci sui lati delle belle panche colorate su cui possono sedersi comodamente una quarantina di spettatori e forse più. Immaginiamo che i finestrini si oscurino e che la musica cominci…

Un teatro mobile capace di portare in ogni piazza e in ogni scuola del territorio la magia e la poesia di uno spettacolo vero, pensato per uno spazio raccolto e offerto ad una piccola platea di spettatori giovani e meno giovani.
Uno spazio superaccessoriato, capace di contenere suoni, luci e scenografie. La tecnologia e la funzionalità di un vero teatro tutto a portata di mano e “trasportabile”.
Una sala polifunzionale capace di diventare cinema, aula didattica, biblioteca, sala espositiva e ludoteca. In una qualunque strada della città.

Un TEATROBUS, insomma! Il vecchio e glorioso carro di Tespi riveduto e corretto in salsa urbana!

Perché il teatro di strada è bellissimo ma il teatro in tutte le strade è meglio.
Perché se un teatro può ospitare qualunque evento, il TEATROBUS può farlo ovunque.
Perché è bello pensare che un luogo capace di accogliere le persone con intelligenza e creatività possa essere dietro l’angolo, a portata di tutti.

Il TEATROBUS è un progetto del Teatro dell’Argine che unisce, come è tradizione della compagnia, obiettivi artistici, sociali, pedagogici e culturali. La valenza artistica degli spettacoli, la qualità della visione, la penetrazione in territori non facilmente toccati dal teatro o da iniziative culturali, la facilità d’accesso all’evento spettacolare anche per un pubblico non abituale, sono alcune delle linee fondanti di questo progetto.

“Abbiamo acquistato dall’ATC di Bologna un autobus Menarini modello 201 LU in ottime condizioni. Abbiamo tolto i sedili e li abbiamo sostituiti con comode panche capaci di ospitare fino a 40/50 spettatori. Abbiamo reimmatricolato il mezzo presso la Motorizzazione civile come veicolo speciale ad uso spettacolo viaggiante. Abbiamo coinvolto il Comune di San Lazzaro di Savena, la Provincia di Bologna e la Regione Emilia-Romagna che si sono subito attivati per promuovere l’iniziativa. Abbiamo chiesto ad Enrico Medici e alla sua EFFETTICA di affiancarci nei processi creativi e di aiutarci a far diventare realtà le idee più fantasiose. Abbiamo costretto Piero Brighetti di MEDIAMORPHOSIS a fare le notti per disegnare l’esterno e Mauro Golinelli di GRAFIC EVOLUTION a passare giorni ad applicare 90 mq di pellicola adesiva. Abbiamo coinvolto la CARISBO e la CONAD di San Lazzaro, che hanno deciso di partecipare, come sempre con grande generosità, al progetto coprendoci il 50% delle spese. Abbiamo chiesto alla VODAFONE di regalarci un Hotspot wi-fi gratuito e a ROPA CENTER di aiutarci con la camperizzazione del mezzo. Abbiamo allertato fornitori, collaboratori e maestranze tecniche. Abbiamo sondato la disponibilità di direttori didattici e insegnanti, delle famiglie e dei loro figli, delle amministrazioni locali e semplici cittadini e tutti si sono dichiarati entusiasti all’idea di salire immediatamente su un vero, coloratissimo, iperaccessoriato TEATROBUS!”