Il 15 luglio alle ore 21.00 presso i Giardini Filippo Re per la sezione Reading Scrittori leggono Scrittori, Giampiero Rigosi legge Nagib Mahfuz con accompagnamento musicale dal vivo di Salvatore Panu (fisarmonica). Romanziere egiziano e Premio Nobel per la letteratura nel 1988, Mahfuz esordisce nel romanzo storico e inaugura il filone narrativo del realismo sociale, ambientando le sue opere nei luoghi più tradizionali del Cairo. Dal 1971è stato editorialista del celebre quotidiano al-Ahrām.
A seguire, alle ore 21.30, lo spettacolo “IL PAESE CHE MI OSPITA” liberamente ispirato al romanzo Il Paese di Saimir di Valerio Varesi con la regia di Deborah Fortini. Saimir è un ragazzo di diciassette anni che in Italia spera di realizzare un sogno. Ma un tragico destino lo vedrà vittima di un incidente sul lavoro e da quel momento tutto cambierà. L’emozione più forte nella storia di Saimir è lo sconfinato senso di solitudine che ne scaturisce, del quale fanno le spese soprattutto gli “stranieri”, che non potranno mai sentire come propria la terra che li ha accolti. “Stranieri” e invisibili, come se non fossero mai esistiti, anche se su di loro poggia un intero sistema produttivo che con loro si arricchisce spesso attraverso il lavoro nero, gestito da organizzazioni criminali e non, che alimentano fenomeni d’illegalità. Lo spettacolo (realizzato insieme a VOLABO nell’ambito del progetto “Dallo stare insieme al fare insieme. Il centro interculturale per la società accogliente” – anno 2010) nasce dalla riflessione del gruppo di adolescenti e giovani che da tre anni si interrogano, attraverso il teatro, sulla vita dei loro coetanei provenienti da paesi extraoccidentali e sulle ingiustizie legate al pregiudizio, alla discriminazione, all’assenza di leggi risolutive. Così Saimir diventa la voce di tutte le vittime dimenticate che mai avranno un nome, una storia, una tomba su cui piangere.















