Al prossimo anno…

Si è conclusa la terza edizione di Molteplicittà. Anche quest’anno la rassegna ha animato l’estate bolognese con serate estive ricche di incontri, dibattiti e di nuove idee per la società che vogliamo costruire. Il convegno di apertura è stato un’importante occasione di incontro e di confronto su tematiche legate a immigrazione e lavoro, impresa e cittadinanza. Oltre tremila spettatori hanno partecipato a La Scena dell’Incontro, rassegna curata dall’ITC Teatro/ Teatro dell’Argine. Nel cortile del Piccolo Teatro del Baraccano il pubblico ha avuto la possibilità di incontrare musicisti, attori, scrittori, poeti e registi. Molteplicittà è stata soprattutto l’occasione di incontro per una moltitudine di spettatori di ogni età e provenienza geografica. Nel ringraziarvi per la vostra partecipazione, vi salutiamo con alcuni immagini della rassegna di quest’anno con l’augurio di ritrovarvi ancora più numerosi per la prossima edizione di Molteplicittà.

 

 

 

 

 

Teatri di lavoro – rassegna Teatro Musica

Per il secondo anno della rassegna di Molteplicittà viene confermata la partnership con Teatro del Pratello e di Tra un atto e l’altro che vedrà in scena, a partire dal 28 agosto al 5 settembre nel Cortile della Comunità Ministeriale e presso la Corte del Quartiere Saragozza, teatri di lavori rassegna di produzioni originali con la direzione artistica di Paolo Billi e Angela Malfitano, affidate ad alcuni tra i più importanti attori che risiedono a Bologna: Francesca Mazza, Angela Malfitano, Tita Ruggeri, Fiorenza Menni, Maurizio Cardillo, Luciano Manzalini, Bruno Stori. Per le musiche, a cura di Medinsud, sono in scena Guido Sodo, Felice Del Gaudio, Carlo Maver. In chiusura un recital con la cantante Cristina Renzetti, accompagnata da Guido Sodo. Special guest Cristina Zavalloni. Ogni serata è introdotta da un prologo di brevi riflessioni di intellettuali, storici e economisti. La rassegna ospita nella serata di apertura uno spettacolo realizzato dalla Compagnia del Pratello, con la regia di Paolo Billi.

Ascolta l’intervista al regista Paolo Billi

 

 

Teatri Re-Esistenti, tra Teatro e Cittadinanza

Il libro “Teatri Re-Esistenti“, a cura di Federica Zanetti e Laura Gobbi affronta coralmente il tema del teatro e della cittadinanza e delle loro connessioni in campo educativo.
Il Teatro diventa necessario nel processo educativo perchè permette di modificare, ampliare e costruire nuove prospettive e nuovi confini. nell’ottica di rivendiacazione del proprio spazio e del proprio Essere, nell’educazione formale e informale, nella prospettiva dell’impegno sociale, il teatro e il suo palcoscenico infinito diventano strumento di sogno  e di confine, di perdita e di scoperta, di smarrimento e avventura.
Un volume corale a cui, tra gli altri, hanno partecipato Luigi Guerra, Pietro Floridia, Roberta Biagiarelli e Ascanio Celestini

Teatri Re-Esistenti pubblicato da Teatrino dei Fondi/ Titivillus Editoria (2011)

Ascolta l’intervista a Federica Zanetti

 

 

WASTE LAND

WASTE LAND segue l’artista Vik Muniz in un viaggio che lo porta dalla sua casa di Brooklyn alla discarica più grande del mondo, Jardim Gramacho, situato nella periferia di Rio de Janeiro. In questa “terra desolata” inizia a ritrarre attraverso la fotografia un gruppo di “catadores(raccoglitori) – uomini, donne e ragazzini che ogni giorno scalano montagne di rifiuti e frugano tra l’immondizia alla ricerca di materiali riciclabili da poter vendere o barattare.
“99 non è 100, anche riciclare una singola lattina può fare la differenza,” dice Valter, uno tra le migliaia di raccoglitori di rifiuti che passano la vita nell’inferno della più grande discarica di Rio de Janeiro, per pochi centesimi l’ora. Su questo si basa il lavoro dei “catadores” e il progetto di Vik Muniz e su questa frase si giocano le emozioni e il coinvolgimento del pubblico.

Guarda il Trailer

 

Un teatro lungo 1.600 chilometri

John Mpaliza Balagizi, 42 anni, originario della Repubblica Democratica del Congo  ha perso padre e una sorella, per colpa dei conflitti che da anni stanno distruggendo il suo paese. Sette milioni di morti: una violenza di cui John vuole parlare e di cui vuol far parlare. Chiama aal’ascolto a al dialogo i potenti della terra.
Lo fa camminando.
Dalla Francia a Santiago de Compostela, da Reggio a Roma. Ora ci riprova, partendo ancora una volta da Reggio, città in cui vive (a Fogliano) e lavora da 14 anni. Direzione Bruxelles, sede del Parlamento europeo, davanti al quale si farà portavoce delle  del suo popolo. 1600 chilometri, 40 al giorno fino al 22 settembre, col sole o con la pioggia, uno zaino da otto chili per tutte le evenienze in spalla e un sacco a pelo. Dormendo e mangiando dove capita, e asuspicando che trovi accoglienza. Vi sono infatti molti eventi organizzati nelle città in cui passerà.
John partirà dal Duomo, e non sarà solo. Lo seguiranno per tutto il percorso gli artisti della compagnia Teatro dell’Argine di Bologna, ma lui spera che ci siano tante persone al suo fianco. Toccherà sette nazioni e tante città.

 

Il mio viaggio fino a te – Storie di migranti a Bologna

E   stata appena pubblicata una raccolta di storie a fumetto realizzata da un gruppo di fumettisti e scrittori di Bologna, all’interno del progetto “I confini dell’umano ”. L’idea  alla base del progetto era quello di documentare le condizioni di vita dei migranti in Italia, in stretta connessione con la Legge Bossi-Fini. Il libro si intitola “Il mio viaggio fino a te – Storie di migranti a Bologna”.
È un collettivo di voci che ci accompagna per le strade di Bologna, con gli occhi e la mente di giovani e meno giovani scrittori e  fumettisti di origine straniera e italiana. 
Sei capitoli che narrano storie  di vita, già viste e già dimenticate, che necessitano di essere comunicate, ascoltate e condivise e con questo libro ridate alla giusta dignità della memoria.
Il progetto è in collaborazione con Volabo – Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Bologna, Centro Interculturale Massimo Zonarelli Bologna, associazione Sopra i Ponti e Expris Comics, Grafica e impaginazione: Expris commics

Casa editrice Nuova S1 s.n.c.
Per seguire altre storie potete andare su www.ilgirovago.com

Ascolta L’editore  di Nuova S1 Lorenzo Cimmino

 

Timira – Romanzo meticcio

In un capolavoro del neorealismo, Riso amaro di Giuseppe De Santis, oltre Silvana Mangano compare una strana mondina nera. Il suo nome è Isabella Marincola, ma in Somalia si farà chiamare Timira. Donna appassionata e libera, nata nel 1925 a Mogadiscio, è una figura nascosta e leggendaria, uno scrigno di storie intrecciate, tra  Europa e Africa, che questo libro porta alla luce per la prima volta. Timira è un “romanzo meticcio” che mescola memoria, documenti di archivio e invenzione narrativa, scritto da un cantastorie italiano dal nome cinese, insieme a un’attrice italosamala ottantacinquenne e a un esule somalo con quattro lauree e due cittadinanze.

“Siamo tutti profughi, senza fissa dimora nell’intrico del mondo. Respinti alla frontiera da un esercito di parole, cerchiamo una storia dove aver rifugio.”

Timira – romanzo meticcio

Wu Ming 2 e Antar Marincol

Enaudi Editorie, Stile Libero Big (2012)

Ascolta la voce di Antar Marincola

 

 

Hygiene Spettacolo itinerante brasiliano

Spettacolo itinerante della compagnia brasiliana Grupo XIX Teatro.

Uno spettacolo colorato e inconsueto che si snoda tra le vie e i palazzi antichi di Bologna. Una performance itinerante di una delle compagnie piu’ importante del panorama teatrale brasiliano contemporaneo. Uno spettacolo che racconta la storia di operai, immigrati, lavandaie, prostitute, ex schiavi, sciamani, commercianti di Rio di Janeiro a cavallo tra il XIX e XX secolo.

 

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Impresa Europa la sfida dell’integrazione

Impresa Europa: il Convegno di Molteplicittà 2012 su politiche di cittadinanza e coesione sociale

Una riflessione articolata su lavoro, diritti, identità e relazioni per e con i popoli migranti nella città di Bologna è stata al centro di Impresa Europa. Cittadinanza, lavoro e comunità nell’Europa delle migrazioni, il convegno di apertura della terza edizione di Molteplicittà, rassegna di incontri, dibattiti e spettacoli sul contributo dei ‘nuovi italiani’ al nostro Paese, promossa da Legacoop Bologna. Il Piccolo Teatro del Baraccano ha ospitato – lo scorso 6 luglio – l’appuntamento di avvio della terza edizione della rassegna, un occasione di confronto tra Istituzioni e imprese bolognesi ed europee sul tema delle politiche di cittadinanza e sul ruolo delle aziende nella creazione di coesione sociale. Sono intervenuti: Gianpiero Calzolari, Presidente Legacoop Bologna, Anna Lucia Colleo, Nomisma, Claudio Levorato, Presidente Gruppo Manutencoop, Jean-Paul Makengo, Assessore Comune di Tolosa, Presidente Eccar-European Coalition of Cities Against Racism, Virginio Merola, Sindaco di Bologna, Ferruccio Pastore, Ivano Dionigi, Rettore Università di Bologna, Direttore Fieri-Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione, Luciano Sita, Vicepresidente Nomisma, Angelo Tranfaglia, Prefetto di Bologna. Ha moderato l’incontro il giornalista de Il Corriere della Sera Massimo Rebotti.

 

 

Presentazione Rapporto Amnesty 2012

La situazione dei diritti umani nel mondo nel Rapporto 2012 Amnesty International

Il volume (Fandango Edizioni) presentato il 2 luglio in occasione della Preview di Molteplicittà, rassegna sul tema dell’interculturalità, promossa da Legacoop Bologna

Presentazione Rapporto Amnesty International 2012

Christine Weise Presidente Sezione Italiana Amnesty International

«Cambiamento, coraggio e conflitto sono gli elementi che hanno caratterizzato il 2011, un anno in cui moltissime persone, come non se ne vedevano da decenni, si sono ribellate in segno di protesta contro governi e altri potenti attori». Con queste parole Christine Weise, Presidente della Sezione Italiana Amnesty International, ha aperto – il 2 luglio alle Librerie.coop Ambasciatori – la presentazione del Rapporto 2012 sui diritti umani, primo evento della terza edizione di Molteplicittà, manifestazione estiva dedicata al tema dell’interculturalità, promossa da Legacoop Bologna, con il patrocinio di Comune di Bologna, Provincia di Bologna e Regione Emilia-Romagna.

 

Dal 1961, anno della sua fondazione, Amnesty International pubblica ogni anno il Rapporto sui diritti umani, strumento indispensabile per quanti vogliono essere informati sul progresso degli Stati Nazionali e dei Territori del mondo in materia di diritti, giustizia sociale e relazioni internazionali. Il Rapporto è suddiviso per aree geografiche, ciascuna delle quali è introdotta da una panoramica regionale che ripercorre i principali avvenimenti e andamenti che hanno dominato l’agenda sui diritti umani della regione nell’anno in esame. L’edizione 2012 dà conto di tutti i cambiamenti nella regione medio-orientale e presenta un lungo e rigoroso elenco delle violazioni sui diritti umani in tutto il pianeta con un’attenzione particolare, come sempre, per l’Italia.

«Questo volume documenta la situazione dei diritti umani in 155 paesi e territori nel 2011 e mostra come lo scorso anno la richiesta di diritti umani sia riecheggiata senza sosta in ogni angolo del pianeta. Il Rapporto – ha concluso il Presidente Weise – mostra come la libertà di espressione e la capacità di sfidare i governi e chiedere che rispettino, proteggano e mantengano i diritti umani siano elementi essenziali per creare un mondo dove tutte le persone vivano libere e uguali in dignità e diritti».

 

Due anni di Molteplicittà

Una pillola degli ultimi due anni della Rassegna Molteplicittà, mentre ci prepariamo alla nuova edizione 2012.

 

Amministrare il lavoro straniero

AMMINISTRARE L’IMMIGRAZIONE

Indagine sull’applicazione della normativa in materia di ingresso e soggiorno degli stranieri in alcuni contesti territoriali italiani

A cura della Fondazione Isituto Carlo Cattaneo di Bologna

per conto di Legacoop Bologna con il contributo di Camera di Commercio di Bologna

L’indagine, coordinata da Asher Colombo e da Valeria Piro, analizza con particolare riferimento alla provincia di Bologna, gli effetti che la normativa italiana in materia di rilascio e rinnovo dei permessi di soggiorno produce su amministrazioni, imprese e lavoratori.
La ricerca, realizzata nella seconda metà del 2011 e i primi mesi del 2012, si è basta sull’analisi del quadro normativo riguardante le procedure per il rinnovo del permesso di soggiorno e su una serie di interviste a responsabili e operatori di patronati e servizi comunali, funzionari della Questura della provincia di Bologna, funzionari amministrativi di imprese che assumono stranieri (fra cui Manutencoop) e utenti stranieri. Lo studiosi inserisce all’interno di un programma di ricerche più complessivo, avviato dal Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione, che ha coinvolto oltre al caso di Bologna, anche i casi di Torino e di Cuneo.

Abstract
A livello italiano, il contesto legislativo con l’entrata in vigore della Legge Bossi – Fini ha sì legato l’idea dell’integrazione con l’idea del lavoro, ma ha anche introdotto evidenti storture sul piano dei diritti individuali e difficoltà applicative per le P.A. e le imprese, si pensi al tema dei flussi e delle quote, alle sanatorie, ai complessi procedimenti per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno, fino gli accordi di integrazione o permessi a punti.

Con la stabilizzazione dei flussi migratori si assiste ad un incremento della quota di soggiornati stranieri di lungo periodo (35% nella sola Provincia di Bologna), per cui la quota di immigrati che ha bisogno del rinnovo del permesso di soggiorno diminuisce. Dal 2007 ad oggi si è assistito ad una progressiva centralizzazione sul Ministero delle procedure di rilascio; con l’ingresso dell’azione dell’Ente Poste per il rilascio dei kit e con una serie di semplificazione amministrative, il tempo di attesta medio per il rinnovo o rilascio del permesso di soggiorno è notevolmente diminuito.

Controversa rimane invece la problematica della durata di validità dei permessi di soggiorno per motivi di lavoro, che spesso o lascia spazio a comportamenti discrezionali da parte delle amministrazioni preposte o ingenera forti carichi di lavoro amministrativi, posti i vincoli temporali molto restrittivi ancora vigenti.

L’innovazione tecnologica ha poi giocato un ruolo determinate nel semplificare le procedure a vantaggio di utenti, imprese e servizi pubblici, come dimostra il caso di Bologna, dove un accordo fra CINECA e Questura di Bologna ha permesso l’applicazione di un software che ha consentito di agevolare notevolmente le consegne dei permessi.

Infine, ancora molto problematico, è il rapporto fra migranti e amministrazioni nelle procedure di regolarizzazione, fonte di disagio, ansie, frustrazioni: una situazione di precarizzazione giuridica dello status di migrante (il migrante in attesa di rinnovo non può spostarsi o essere assunto) che ha come conseguenza sostanziale un deficit di integrazione.

Rimango aperte sullo sfondo alcune questioni legate all’evoluzione normativa, quali l’ingresso della tassa di soggiorno e i relativi costi economici per l’utenza, l’entrata in vigore dell’accordo di integrazione o permesso a punti con conseguenti aggravi amministrativi per le Questure, l’allungamento dei termini di validità dei permessi con vantaggi in termini di sicurezza, stabilità degli utenti e riduzione delle spese in campo alla Pubblica amministrazione.

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